Il Consiglio Comunale di Belluno in visita al MEV: la memoria migratoria al centro del dibattito cittadino

1 Ago 2026

Una mattinata all'insegna della storia e della riflessione sul presente. Oggi, sabato 1° agosto, il MEV – Museo dell'Emigrazione Veneta ha avuto il piacere di accogliere la visita ufficiale del Consiglio Comunale di Belluno.

L'iniziativa è nata da un'idea di Irene Gallon, consigliera con delega ai Bellunesi nel Mondo, per promuovere una conoscenza sempre più approfondita delle radici migratorie che hanno segnato la nostra terra.

Ad accogliere gli amministratori e a guidarli lungo il percorso espositivo è stato Marco Crepaz, direttore dell'Associazione Bellunesi nel Mondo e del MEV.

Un orgoglio per la città di Belluno

La visita è stata l'occasione per ribadire un motivo di grande vanto per la nostra comunità: Belluno ospita l'unico museo dedicato all'emigrazione regionale presente in tutto il Veneto. Una struttura che rappresenta non solo un fondamentale luogo della memoria, ma anche un centro propulsore di cultura e analisi sociale a livello regionale e nazionale.

La delegazione consiliare ha ripercorso le quattro sale tematiche che strutturano l'esperienza del MEV:

  1. Partire – Le cause, i contesti storici e il momento del distacco dalla propria terra.
  2. Lavorare – Le professioni, i cantieri, i sacrifici e i successi dei veneti nel mondo.
  3. Costruire – Il contributo tangibile che gli emigrati hanno portato nelle società di arrivo.
  4. Lato amaro e dolce dell'emigrazione – Le sfide dell'integrazione, la nostalgia, ma anche il riscatto umano e sociale.

Dalle radici storiche alle dinamiche di oggi: il focus sul Talian

Durante il confronto con la direzione, si è parlato a lungo di come l'emigrazione di ieri e di oggi continui a condizionare profondamente le dinamiche demografiche, sociali ed economiche locali, nazionali e internazionali.

I consiglieri hanno espresso vivo interesse e grande curiosità per le molteplici testimonianze custodite nel museo, mostrando particolare attenzione per la storia del Talian, la variante linguistica di matrice veneta tuttora viva e parlata in Brasile, simbolo tangibile dell'eredità culturale lasciata dai nostri emigrati.

Ringraziamo la consigliera Irene Gallon e tutti i componenti del Consiglio Comunale di Belluno per la sensibilità e la presenza, testimonianza di un dialogo sempre vivo tra le istituzioni locali e la memoria del territorio.

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