Memoria, storia e istituzioni: il successo del primo appuntamento di “Orizzonti di confine” al MEV

22 Ott 2026

Venerdì 16 ottobre, alle ore 20.30, la sala del Museo dell’Emigrazione Veneta (MEV), presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo in via Cavour 3 a Belluno, ha registrato il tutto esaurito per l'avvio ufficiale del ciclo di incontri “Orizzonti di confine”. Promossa dalla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” in collaborazione con il MEV, la serata ha inaugurato la nuova sala conferenze del museo, destinata a diventare uno spazio nevralgico per la presentazione di opere di alto profilo culturale e per la valorizzazione del patrimonio storico del territorio.

L’incontro, introdotto dai saluti istituzionali e moderato da Patrizia Burigo, presidente del Comitato di gestione della Biblioteca “Dino Buzzati”, ha avuto come protagonista Toni Ricciardi, storico delle migrazioni all’Università di Ginevra e parlamentare.

L’emigrazione come pilastro della fondazione repubblicana

Al centro dell'evento vi è stata la presentazione del volume Una repubblica fondata sull’emigrazione. Marcinelle: storia e simbolo, un'opera che offre una chiave di lettura profonda e rigorosa sulle origini dell'Italia repubblicana. Mettendo in luce le ricorrenze dei settant'anni dalla tragedia di Marcinelle (1956) e degli ottant'anni dal referendum del 2 giugno 1946 e dai successivi accordi italo-belgi per la fornitura di manodopera in cambio di carbone, Ricciardi ha guidato il pubblico in una riflessione storiografica di grande attualità.

Nel corso del suo intervento, lo storico ha evidenziato come il fenomeno migratorio non possa essere ridotto a una mera emergenza o a una conseguenza fortuita della povertà del dopoguerra. Nelle parole di Toni Ricciardi:

«L’emigrazione non fu solo una conseguenza della povertà e della disoccupazione del dopoguerra, bensì anche una componente strutturale del progetto politico, economico e internazionale della nuova Repubblica».

Un legame così profondo da trovare riscontro diretto nei testi costituzionali: come ha sottolineato l'autore, l'Italia è l'unico grande Paese democratico ad aver avvertito l'esigenza di sancire esplicitamente la tutela della libertà di emigrazione all'interno della propria Carta fondamentale, nello specifico all'articolo 35 della terza parte dedicata ai rapporti economici.

Il valore della memoria e il ruolo del Museo dell'Emigrazione Veneta

L’evento ha confermato la centralità del Museo dell’Emigrazione Veneta e della Biblioteca "Dino Buzzati" quali presidi culturali d’eccellenza, capaci di coniugare il rigore della ricerca storica con la divulgazione e il coinvolgimento diretto della cittadinanza e delle giovani generazioni. Attraverso iniziative come "Orizzonti di confine", il MEV rinnova la propria missione istituzionale: custodire la memoria delle comunità di origine bellunese e veneta nel mondo, offrendo al contempo chiavi di lettura indispensabili per comprendere il presente e il futuro delle dinamiche sociali e globali.

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