Addio a Vasco Rader, punto di riferimento dei Veneti in Sudafrica: le origini a Posina e il grande impegno associativo

24 Set 2026

Il Museo dell’Emigrazione Veneta (MEV) esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Vasco Rader, venuto a mancare questa settimana. Storica figura di riferimento per la comunità italiana e veneta nell'Africa australe, Rader ha rappresentato per decenni un ponte imprescindibile tra le proprie radici vicentine e la realtà sudafricana.

Nato a Germiston il 9 luglio 1954, Vasco Rader era figlio di emigrati giunti in Sudafrica da Posina, piccolo comune dell'Alto Vicentino da cui prese forma un vero e proprio fenomeno migratorio a catena verso la zona di Johannesburg. Espressione della seconda generazione, Vasco ha vissuto appieno l'integrazione nel contesto locale pur mantenendo un viscerale legame con la cultura d'origine.

Dopo gli studi ha intrapreso una solida carriera professionale e imprenditoriale in Sudafrica, affermandosi nel settore della componentistica e dei servizi industriali. Alla sua attività lavorativa ha sempre affiancato una straordinaria vocazione per il sociale e la salvaguardia della memoria storica dell'emigrazione.

La sua figura è indissolubilmente legata alla guida dell'ADVISA (Associazione dei Veneti in Sud Africa) in qualità di Presidente, oltre al ruolo di guida del Circolo dei Vicentini di Johannesburg e di membro attivo nella Consulta dei Veneti nel Mondo. Tra i suoi impegni più significativi si ricordano il costante sostegno alla casa di riposo "Serena" di Johannesburg e la promozione di progetti culturali rivolti ai giovani, orientati all'insegnamento e alla conservazione della lingua e delle tradizioni italiane.

Con la scomparsa di Vasco Rader, il mondo dell'emigrazione perde un leader carismatico e generoso, la cui eredità morale continuerà a essere un punto di riferimento per tutte le comunità venete all'estero.

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