Presentazione del libro “Una repubblica fondata sull’emigrazione. Marcinelle: storia e simbolo”
Venerdì 16 ottobre, alle 20.30, la sala MEV nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, in via Cavour 3 a Belluno, ospiterà il primo appuntamento di “Orizzonti di confine”, il nuovo ciclo di incontri promosso dalla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” in collaborazione con il Museo dell’Emigrazione Veneta (MEV).
A inaugurare la rassegna sarà Toni Riccardi, storico delle migrazioni all’Università di Ginevra, che presenterà il volume Una repubblica fondata sull’emigrazione. Marcinelle: storia e simbolo.
L’incontro prende le mosse dalla tragedia di Marcinelle, uno degli episodi più drammatici della storia dell’emigrazione italiana, per proporre una riflessione più ampia sul ruolo che le migrazioni hanno avuto nella storia dell’Italia repubblicana.
Nel libro, infatti, Marcinelle non viene considerata soltanto come il simbolo di una delle più gravi tragedie vissute dagli emigrati italiani, ma anche come una chiave di lettura per comprendere alcuni aspetti della nascita e dello sviluppo della Repubblica. La tragedia dell’8 agosto 1956, con la morte di 262 minatori, di cui 136 italiani, diventa così il punto di partenza per interrogarsi sul rapporto tra emigrazione, società, economia e costruzione democratica dell’Italia del dopoguerra.
L’analisi proposta da Riccardi mette in evidenza come l’emigrazione non possa essere interpretata esclusivamente come una risposta alla povertà e alla mancanza di opportunità dell’Italia del secondo dopoguerra. La partenza di milioni di italiani verso altri Paesi rappresentò anche una componente strutturale dello sviluppo nazionale e della trasformazione della società italiana.
Attraverso la storia di chi lasciò il Paese per cercare lavoro e nuove prospettive, il volume richiama quindi il contributo dei lavoratori italiani all’estero alla crescita dell’Italia e alla sua proiezione internazionale. Una prospettiva che permette di guardare alla storia dell’emigrazione non come a un capitolo separato dalla storia nazionale, ma come a una parte integrante della costruzione dell’Italia contemporanea.
È proprio da questa prospettiva che prende avvio “Orizzonti di confine”, una rassegna dedicata ai libri e agli autori che affrontano i temi dell’emigrazione e delle migrazioni, mettendo in relazione memoria, storia e fenomeni migratori contemporanei.
L’appuntamento del 16 ottobre rappresenta dunque un’occasione per approfondire una pagina fondamentale della storia dell’emigrazione italiana e, allo stesso tempo, per riflettere sul significato che le migrazioni hanno avuto e continuano ad avere nella società italiana.
Dove si svolge
Belluno, Via Camillo Benso conte di Cavour 3
