Dal Bellunese alla conquista del sottosuolo: la straordinaria storia di Riccardo Lovat al MEV

31 Lug 2026

Ci sono storie di emigrazione che raccontano non solo la fatica del partire, ma anche la forza straordinaria dell'ingegno e della determinazione veneta. Una delle figure piรน affascinanti che celebriamo al MEV โ€“ Museo dell'Emigrazione Veneta รจ quella di Riccardo Lovat, un uomo che con la sua intuizione ha letteralmente scavato la storia del lavoro italiano nel mondo.

Originario della provincia di Belluno, Lovat rappresenta l'eccellenza di quell'emigrazione capace di trasformare la propria esperienza sul campo in innovazione tecnologica di livello internazionale.

L'ingegno di un pionere: le talpe meccaniche

Cresciuto in una terra segnata dalla forte tradizione migratoria legata al lavoro in galleria e nei cantieri di tutta Europa, Riccardo Lovat ha saputo guardare oltre. La sua intuizione lo ha portato a progettare e realizzare le celebri "TBM" (Tunnel Boring Machine), conosciute da tutti come le "talpe meccaniche".

Grazie alle sue macchine innovative, capaci di scavare la roccia e il terreno in massima sicurezza, sono state realizzate opere infrastrutturali fondamentali e gallerie in ogni angolo del pianeta. Quella di Lovat รจ la parabola di un veneto che, partendo dalle radici della propria terra, ha lasciato un'impronta indelebile nell'ingegneria e nella storia del lavoro globale.

Al MEV custodiamo e raccontiamo la sua testimonianza, insieme a quella di tante altre donne e uomini che hanno portato la cultura, il lavoro e il talento del Veneto in giro per il mondo.

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