Il MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta presentato al convegno nazionale sul PNRR: inaugurazione il 4 luglio

26 Giu 2026

Il MEV — Museo dell'Emigrazione Veneta di Belluno — è stato presentato martedì 23 giugno al convegno nazionale "Il PNRR per i luoghi della cultura: risultati e prospettive per un patrimonio accessibile", svoltosi a Roma presso l'Istituto Centrale per la Grafica e il MAXXI. L'inaugurazione ufficiale del museo è fissata per sabato 4 luglio.

Belluno a Roma

A portare il caso bellunese al convegno è stato Marco Crepaz, direttore dell'Associazione Bellunesi nel Mondo (nella foto a destra con Massimo Osanna, direttore generale musei), intervenuto nel panel dedicato agli allestimenti nei luoghi della cultura privati. Il suo messaggio centrale: i fondi del PNRR non hanno beneficiato soltanto i grandi poli metropolitani, ma hanno offerto un'opportunità concreta anche alle realtà territoriali più piccole e periferiche.

Il MEV raccoglie l'eredità del MiM — Museo interattivo delle Migrazioni — fondato nel 2013, e nasce mentre l'Associazione Bellunesi nel Mondo celebra i sessant'anni di attività. Il suo obiettivo è rimettere al centro del dibattito la storia dell'emigrazione veneta, parte del grande flusso dei 25 milioni di italiani partiti tra l'Ottocento e il Novecento. Il motto scelto — "Una storia che ci riguarda" — gioca sul doppio senso del termine: un fenomeno che interessa il presente di tutti e un invito a guardare di nuovo dentro la propria identità e il proprio passato.

Cosa offre il museo rinnovato

Grazie ai fondi europei il museo ha sviluppato cinque direttrici strategiche: abbattimento totale delle barriere fisiche e sensoriali, fruibilità estesa a ogni tipologia di pubblico, divulgazione scientifica verso le nuove generazioni, conservazione della memoria attraverso archivi digitali e innovazione tecnologica. La struttura si presenta oggi con dotazioni all'avanguardia: un'applicazione multilingue per i percorsi di approfondimento, visori immersivi a 360 gradi, sistemi di realtà aumentata per i bambini e una sala eventi modulare predisposta per trasmissioni in streaming.

Il quadro nazionale

Il convegno, promosso dalla Direzione Generale Musei insieme alla Fondazione MAXXI, ha tracciato un bilancio complessivo degli interventi realizzati in tutta Italia con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, toccando realtà come il Parco archeologico del Colosseo, i Musei Reali di Torino, il Museo Egizio e la Certosa di San Martino a Napoli. I lavori si sono chiusi con una tavola rotonda sulla sostenibilità della fase post-PNRR: la sfida ora è garantire che i cambiamenti avviati abbiano continuità attraverso investimenti ordinari e una rete stabile di cooperazione tra istituzioni pubbliche e gestori privati.

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