“Merica! Merica!” di Emilio Franzina

Torna l'appuntamento settimanale con la lettura consigliata dalla Biblioteca delle migrazioni "Dino Buzzati". Questa settimana la nostra attenzione si posa su una pietra miliare della storiografia migratoria italiana, oggi riproposta in una veste ancora più ricca: la nuova edizione ampliata e aggiornata di "Merica! Merica!" dello storico Emilio Franzina.

Il volume vanta una lunga e prestigiosa storia editoriale: pubblicato per la prima volta da Feltrinelli negli anni Settanta del secolo scorso e successivamente da Cierre a partire dalla metà degli anni Novanta, rappresenta da decenni un punto di riferimento imprescindibile per studiosi, appassionati e per chiunque desideri comprendere a fondo l'epopea dei nostri emigranti.

La voce diretta dei protagonisti

Al centro dell'opera vi è una selezione accurata di lettere scritte da emigranti veneti e friulani diretti in America Latina. Questo corpus epistolare, che Franzina ha raccolto e attentamente annotato, costituisce una fonte documentaria di inestimabile valore. Tra le righe di queste carteggi non troviamo freddi dati statistici, ma la viva e diretta testimonianza di chi quell'esperienza l'ha vissuta sulla propria pelle.

Le lettere offrono uno spaccato affascinante di una società in transizione: testimoniano una cultura ancora fortemente legata all'oralità, ma già attraversata dai primi, significativi processi di alfabetizzazione che sul finire dell’Ottocento interessavano le campagne del Nord Italia, da cui proveniva la maggior parte dei flussi migratori verso il Brasile e l'Argentina.

Lettere come "storie" da tramandare

In queste pagine intime ed emozionanti emergono con forza non solo le fatiche quotidiane, il duro lavoro della terra e le speranze legate alla ricerca di un futuro migliore, ma anche forme di espressione e narrazione del tutto peculiari.

Come evidenziato nell'opera, ogni lettera si configura come una vera e propria "storia", nell’accezione più genuina e popolare del termine: "quanto si può tenere a mente e che si presta ad essere narrato e rinarrato infinite volte".

Un testo fondamentale che si sposa perfettamente con lo spirito del MEV, dove la memoria scritta e orale si fa custode del nostro passato per aiutarci a comprendere il presente.

Il volume è disponibile per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca delle migrazioni "Dino Buzzati". Venite a scoprirlo!

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