Il patrimonio documentario del MEV - Museo dell'Emigrazione Veneta si amplia grazie a una nuova e significativa donazione che arricchisce la sezione espositiva dedicata alle vicende lavorative dei nostri corregionali all'estero. Paolo Dalla Zuanna ha infatti consegnato al museo un documento d'archivio di grande valore storico: un Arbeitsbuch für Ausländer (libretto di lavoro per stranieri) emesso dal Terzo Reich il 4 aprile 1944.
Il documento apparteneva a Sante Moro, nato a Valstagna, in provincia di Vicenza, il 28 ottobre 1907. Dalle pagine dell'Arbeitsbuch emerge la testimonianza dell'impiego di Moro come minatore (Bergmann) presso la miniera Milada II-Schacht, gestita dalla società mineraria Sudetendländische Bergbau Aktiengesellschaft, con residenza registrata nel campo di lavoro di Karbitz, nel territorio dell'odierna Repubblica Ceca.
Il reperto è stato preso in carico dall'ufficio "Memoria" del MEV, il cui responsabile, Giuseppe Carrera, ha provveduto alla sua digitalizzazione e alla collocazione dell'originale all'interno della teca dedicata all'interno della sala "COSTRUIRE".
«Questo documento rappresenta una tessera fondamentale per comprendere le complesse vicende lavorative e umane dei nostri emigranti nel corso del secondo conflitto mondiale – evidenzia Giuseppe Carrera –. Offre una testimonianza tangibile delle dinamiche di mobilità e lavoro coatto in Europa centrale in quegli anni, permettendoci di documentare con rigore storico un capitolo spesso doloroso della nostra storia migratoria».

Un appello per la tutela della memoria collettiva
Il MEV - Museo dell'Emigrazione Veneta rinnova l'invito a tutti i cittadini, alle famiglie e alle associazioni che custodiscono materiali storici – quali libretti di lavoro, lettere, diari, fotografie o cartoline legati alle esperienze di emigrazione – a contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo patrimonio comune. È possibile optare per la donazione dei materiali originali oppure per la loro semplice digitalizzazione.
Le testimonianze, corredate da un breve racconto della storia familiare di emigrazione, possono essere inviate all'indirizzo di posta elettronica memoria@mev.museum. Per informazioni e contatti diretti con l'ufficio competente è inoltre attivo il numero telefonico +39 0437 941160.

